L'Associazione Sportiva Dilettantistica Viribus Unitis tra i suoi utenti ha organizzato un gruppo di ragazzi con disabilità diverse che svolgono attività di tipo agonistico. Queste attività vogliono essere elemento d'aiuto nella formazione della personalità, capaci di aiutare il bambino ed il ragazzo ad affrontare le difficoltà imparando a condividere con gli altri in una dimensione di gruppo esperienze positive e negative, cercando di far comprendere il perché e la responsabilità di quanto accade.
Svolgere attività agonistica oltre che "allenarsi" significa anche entrare a far parte di un circuito di gare, che non è l'obiettivo principale di questo gruppo ma diviene una modalità di stimolare i partecipanti a migliorarsi, dando tutto ciò che possono. Fare esperienza di squadra, di condivisione e di sostegno li aiuta a non chiudersi in se stessi e a cercare aiuto nei momenti di difficoltà, quindi ad acquisire la consapevolezza che “chiedere una mano” non è segno di debolezza, ma è un’abilità, un gesto di grande responsabilità.
Attività agonistica vuol dire anche acquisire una “dimensione etica”. Lo sport diventa quindi educazione alla legalità, dal momento che prevede norme e regole da rispettare: non esiste attività sportiva che non abbia un giudice di gara. Ogni atleta impara a comportarsi entro alcuni confini stabiliti, acquisisce una maggiore capacità di controllo interiorizzando il senso del limite: questo facilita lo sviluppo morale, particolarmente importante nel periodo adolescenziale.
All’interno di questi gruppi il ruolo dei genitori è fondamentale; l'attività agonistica che s'intraprende comporta dei cambiamenti, che in qualche modo incidono sulla gestione familiare. Accompagnare e riprendere il ragazzo in piscina, aiutarlo nell'ambito delle proprie autonomie comporta per il genitore un impegno non indifferente. Crediamo però che il compito più importante sia quello di sostenere emotivamente il bambino o il ragazzo, e questo lo si può fare solo se si pensa all'agonismo certamente come un'attività impegnativa, ma soprattutto come un ambiente in cui il ragazzo impara a valorizzare le proprie capacità, ad acquistare fiducia in se stesso… e a vivere quel benessere che l'elemento acqua può dare.
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| Regolamento federale FISDIR | 157.17 KB |